16 Apr

Milena Piscozzo è la nuova Presidente Regionale ANDIS Lombardia

Il Congresso regionale ANDIS Lombardia rinnova gli organi  direttivi:
la DirigenteScolastica Milena Piscozzo eletta nuovo Presidente regionale

Il 16 aprile 2018 il Congresso regionale ANDIS Lombardia ha eletto per acclamazione la Dirigente Scolastica prof.ssa Milena Piscozzo quale Presidente regionale Andis Lombardia. Sono stati eletti, quali membri del Consiglio Direttivo Regionale, i Dirigenti scolastici : Maria Teresa Tiana, Clara Alemani, Susanna Bigari, Raffaella Fumi.


Il Direttivo Regionale risulta costituito dal Presidente regionale, dai quattro membri eletti, da altri quattro membri designati dal Presidente regionale, dai Presidenti provinciali della Lombardia, dai membri lombardi facenti parte del Direttivo Nazionale e del Consiglio Nazionale.

Il Congresso ha eletto, come Revisori dei Conti, i Dirigenti scolastici Antonio Re e Carlo Spallarossa.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE REGIONALE ANDIS DELLA LOMBARDIA

Ringrazio  tutti  i delegati del Congresso Regionale della Lombardia per la stima e la fiducia riconosciutami con l’elezione a Presidenze Regionale ANDIS.

Spero di rappresentare ANDIS in tutte le circostanze e a stare puntualmente sui temi della scuola e della dirigenza con la straordinaria capacità di chi mi ha preceduto. Cercherò di portare avanti il lavoro, ricco di competenza e di passione, di Renata Rossi, che ha sempre creduto in ANDIS Lombardia come squadra  forte  e  coesa capace di incidere nella professione.

Voglio riprendere le parole del nostro Presidente Nazionale, appena riletto, Paolino Marotta, che nella sua relazione al 10° Congresso ha toccato punti importanti che, declinati a livello locale, come è mia intenzione, permetteranno all’associazione di rispondere ai quesiti e alle aspettative della categoria e della scuola in generale.

L’ ASSOCIAZIONE

Pur  in  presenza  di  una  crisi  generale  di  rappresentanza  che  investe l’associazionismo, l’ANDIS ha mantenuto  un  costante  livello  di  iscrizioni  e  di  partecipazione.

L’ANDIS Lombardia è  impegnata  nel  procurare  occasioni  di  confronto, di riflessioni collettive, spazi di libertà di espressione che legano vecchie
e nuove generazioni per dare slancio ad una professione che negli ultimi tempi è in balia di adempimenti, attacchi interni ed esterni, spesso ristretta in un angolo e in posizioni difensive.

I SERVIZI AI SOCI DI ANDIS TRA STRUTTURA NAZIONALE E LOCALE

L’ANDIS  ha  sviluppato in  questi  anni  una incessante e qualificata  offerta  di  servizi  per corrispondere ai bisogni di formazione
e alle attese dei Dirigenti Scolastici. 

Le iniziative formative hanno visto impegnate la struttura nazionale e molte sezioni territoriali  in  un consistente  sforzo  organizzativo,  metodologico  e  contenutistico  che  ha permesso di conseguire risultati molto positivi e ampiamente apprezzati. Convegni  nazionali e internazionali,   seminari e, per quanto riguarda la Lombardia, numerosi tavoli di lavoro hanno approfondito diverse tematiche per la costruzione di percorsi di riflessione condivisi.

La  piattaforma  e‐learning  FORMANDIS, avviata a fine 2016, ha rafforzato e integrato l’attività di  formazione in presenza, gestita tradizionalmente
dalle strutture centrali e periferiche di ANDIS.

Il Dipartimento Formazione, a livello nazionale e periferico, si è speso per la progettazione e l’implementazione sul sito  di  un’area  riservata,  nella  quale  rendere   disponibili  ai  soci  materiali documentari a sostegno dell’azione dirigenziale.

LE SFIDE

Il Presidente Paolino Marotta al 10° Congresso nazionale del 9-10-11 marzo ha evidenziato che “l’ANDIS  è  chiamata  oggi  ad  un  dibattito ampio
e profondo nel quale sia possibile individuare strategie,modalità e strumenti  di  analisi  e  di  azione  per  rispondere  alle  nuove  sfide  con  cui  la  scuola  e l’associazione dovranno confrontarsi nei prossimi anni.”

I problemi che investono la Dirigenza Scolastica sono molteplici e vanno ricondotti a situazioni di vario tipo:

  1. Autonomia incompiuta

La causa principale del disagio professionale dei DS viene ravvisata nell’incompleto e accidentato  percorso  che  per  quasi  un  ventennio  ha  contraddistinto  il  passaggio  da  un sistema  centralistico  ad  un  sistema  fondato  sul  decentramento  delle  funzioni  e l’attribuzione di autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche.

  1. Carichi  burocratici  e  amministrativi 

Questi assorbono pervasivamente la dimensione professionale, oscurandone i tratti più significativi di carattere educativo e formativo.

  1. Responsabilità del Dirigente Scolastico in materia di sicurezza

Da anni i Dirigenti Scolastici denunciano il carico di responsabilità in materia di sicurezza e richiamano l’attenzione dei decisori politici per la modifica del Decreto 81 così come degli Enti locali in relazione  alla manutenzione, alla messa in sicurezza degli edifici e alla trasmissione delle certificazioni  obbligatorie alle scuole.

  1. Perequazione retributiva

La dirigenza  scolastica comporta livelli di complessità e responsabilità elevati, pari (se  non superiori) a quelli delle altre dirigenze statali e richiede pertanto un inquadramento  normativo nella  dirigenza  pubblica  statale, se  pur  in  un  ruolo  coordinato  e distinto  e  comunque
con un trattamento retributivo analogo a quello delle altre dirigenze statali.

  1. Cambiamenti importanti nel campo sociale, tecnologico, delle professioni e delle relazioni.

Questi cambiamenti stanno  determinando  importanti  riflessi  sul  sistema  scuola,  chiamato sempre più spesso a svolgere compiti di surroga
della famiglia e della  società.

I problemi appena evidenziati saranno ripresi da ANDIS Lombardia, approfonditi e tematizzati in modo da inviare importanti segnali al livello nazionale di ANDIS, ma anche e soprattutto alle articolazioni territoriali del MIUR e agli organi politici e amministrativi locali.

LE PROPOSTE DI ANDIS LOMBARDIA

L’idea di fondo è quella di valorizzare e dare strumenti operativi per un nuovo profilo del Dirigente Scolastico.

Per fare ciò, ANDIS Lombardia continuerà a spingere verso:

  1. la proposta di formazione mirata, attraverso tavoli di lavoro, seminari e convegni su tematiche diverse che possano aiutare i Dirigenti nel loro operato quotidiano;
  2. l’accreditamento presso i decisori politici e amministrativi a livello locale per farsi  riconoscere  quale  risorsa  fondamentale  di  competenze  e affidabilità sulle questioni di politica scolastica e di formazione;
  3. rappresentazione nelle sedi giuste delle istanze professionali dei colleghi;
  4. consolidamento e/o istituzione di dipartimenti che a livello locale tengano aperti canali  di  interlocuzione  con  i  colleghi proponendo  momenti  di  confronto;
  5. stretto collegamento con ANDIS Nazionale, anche per l’invio di segnalazioni, richieste, idee, buone pratiche, documenti per gli organi centrali politici e amministrativi.

CONCLUSIONI

La visione della dirigenza scolastica che ha ANDIS Lombardia è perfettamente coerente con la figura di DS  delineata  nel  Codice  Etico  dell’ANDIS,  un  “professionista  riflessivo”  che    “si  attiva  per costruire la comunità professionale dei docenti”, che garantisce “il diritto degli studenti ad una  istruzione  di qualità”, che  guida  una  comunità  che  ha  la  “responsabilità  di  orientare  le  giovani  generazioni  ai principi ed ai valori sanciti dalla Costituzione
e dalle Carte Internazionali dei Diritti”.

Quello che propongo, pertanto, è un’azione continua  di  affiancamento  e  di  sostegno  agli  associati, perchè ANDIS, essendo un’associazione  aperta  e democratica e libera da ogni pregiudizio, è la  “casa  comune”  dei  Dirigenti Scolastici,  ci sostiene ed è  l’alternativa all’isolamento, tenendo insieme i momenti culturali con quelli  solidali.

La Presidente Regionale Andis Lombardia
Milena Piscozzo